venerdì 18 luglio 2014

Giocare da soli.

A volte mi chiedo se sono innamorato o solo convinto di volerlo essere. 
Ci sono momenti che trovo tutto ció inutile...
Ci sono momenti che forse non vorrei provare questo sentimento, essendo per me troppo, troppo difficile da affrontare...
Soprattutto se a colui che è dedicato risulta quasi impossibile riconoscerne il valore, o dimostrarmi che apprezza. 
Cosa devo pensare di chi fa 500km per vedermi, ma che non dice nemmeno che ogni tanto mi pensa?
Come mi relaziono con chi mi tiene accanto ma che sembra che lo faccia per fare a me un favore?
Perchè non capisce che nessuno puó dargli il meglio al di fuori di me?
Perchè pensa ancora al suo ex, che ogni giorno prova un gusto innato nel distruggergli la vita, ricomparendo, importunando, assillando? 
Io sono meglio di quel malato di mente. Eppure credo che se lo fossi anch'io, completamente folle, forse avrei più attenzioni. 
Non mi va di elemosinare affetto ed attenzioni. 
Non mi va che lui non voglia me.
È più stupido lui che non vede quanto io possa dargli, o io che ancora sto ad offrirglielo? 
La risposta è ovvia: io, sempre e solo inesorabilmente io. 


martedì 15 luglio 2014

Immaturità, no grazie.

Essere stupidi. 
Essere bambini.
Essere immaturi ed infantili.
Tutto questo non mi appartiene; tutto questo lo detesto, e soprattutto lo rifuggo con ogni forza che possiedo.
Purtroppo lo sto riscontrando in elementi che mi ruotano attorno nel mio attuale ambiente. 
Faró il possibile per eliminare dalla mia strada ogni atteggiamento che mi induca a sopportare queste persone. 
Il tempo della comprensione, per chi non la merita, è da tempo terminato. 
Il tempo della comprensione per chi crede di essere più furbo di me, è durato oltre la dovuta decenza.
Il tempo delle attenuanti a chi si crede tanto superiore da mentirmi non è mai esistito, perció non ha motivo di essere ora. 
Essere chiamato "stronzo", per il mio modo di ragionare è di gran lunga preferibile ad essere chiamato "infantile bugiardo".