venerdì 25 maggio 2012

Dipendenza

Io non capisco perché non si riesca a porre fine ad una dipendenza se sai che ti fa male.
Una sostanza,un cibo, una persona...
Quante volte cose che ci fanno male o intossicano sono le più difficili da eliminare?
Ma soprattutto a livello razionale.
Una sostanza crea dipendenza chimica, quindi posso immaginare che le elaborate funzioni del corpo possano essere inquinate ed assuefatte da certe sostanze, finendo per stravolgere il sano funzionamento dell'organismo...
Ma una persona?
Sai che ti fa male, sai che non ti darà mai ciò che vuoi, sai che non potrà renderti felice o appagato eppure resta lì tra noi e la nostra vita... attaccato, e iniettando nel nostro cervello la dipendenza che ci impedisce di andare oltre e salvarci.
Impedendoci di andare oltre, mentre noi lo incitiamo a restare nei nostri pensieri, nei nostri cuori, nella nostra vita.
Ci illudiamo che tutto possa essere normale,che possiamo essere amici con quasta persona, che non siamo malati, che il pensiero di questa persona è gestibile...Ma soprattutto ci illudiamo che le cose, tenendo un contatto, possano prima o poi cambiare e girare per come noi le vogliamo.
E di tutto ciò la cosa più terribile è che siamo NOI a volerle lasciare come sono.
Senza questa persona ci danniamo e disperiamo per la mancanza, appena arriva un segnale, un qualsiasi contatto crediamo di aver fatto uno step in più verso di loro, invece ne abbiamo fatto uno in meno verso la nostra salvezza.
Perché ci facciamo questo? Perché continuare ad illuderci e non tagliare questo cordone ombelicale con una persona che o non ci vuole o non potremmo mai avere?
Perché non ci rendiamo conto che non siamo innamorati della persona ma della morbosità di essa... ed innamorati solo dell'impossibilità di avere questa persona, innamorati di ciò che ci è precluso in partenza?
Vorrei avere la medicina per questo cancro che infesta la vita di tante persone che conosco, per poterle rendere libere dai loro "carcerieri figurati".

martedì 22 maggio 2012

Depressione. Infine è arrivata...

Soffoco.
Oggi la gola é chiusa, Lo stomaco in agonia, la testa fa male e pulsa... Il cuore non ha avuto nemmeno la forza di svegliarsi.
Non può.
Non vuole.
Non ha motivo di farlo...senza stimolo, senza ragione, senza obbiettivo.
Senza speranza.
Certi momenti sono uno strazio...
Quando supplichi per qualcosa. Qualsiasi cosa. Un semplice stupido effimero motivo per non lasciarti andare.
A volte mi sento morto dentro, che il rimanere vivo fuori sembra solo uno spreco di energie.
Energie che sono al minimo.
Un tempo avevo energie... Ero allegro. Fiducioso... Avevo voglie e speranze. Ero divertente. Ora no, ed è ovvio che le persone non vogliano stare con me.
Anche i miei amici, chi più chi meno, hanno ragioni e obbiettivi...
Quindi presto sarò un peso. E pensare che ero uno su cui fare affidamento... Avevano voglia di me...almeno loro. Ora quasi nemmeno quello... Anche perché son tutti altrove.
Ed io qui a sperare che mi succeda qualcosa per avere qualcuno che pensa a me.
Non so nemmeno come sia riuscito ad arrivare in palestra...
Oops.. Tempo della pedalata di riscaldamento è finita. Ora dovrei sollevare pesi. Perché cercare di modellare un fisico inutile, che nessuno desidera avere accanto la notte? Vorrei solo urlare qui in mezzo a tutti. Come un pazzo...mi darebbe lo scopo di dimostrare che non lo sono.

sabato 19 maggio 2012

Nonnissima

Oggi sono stato da nonna.
C'erano lei ed alcuni miei parenti..
I parenti.
I miei non sono serpenti; intanto la stazza, il più in forma avrà almeno 12 kg in più del peso forma, quindi strisciare ed insinuarsi la vedo piuttosto dura..quindi "parenti travolgenti" direi.
Qualcuno é simpatico, qualcuno permaloso, molti intelligenti...alcuni svegli come un ventilatore a gennaio, altri nella media; qualcuno ultrà religioso (non spirituale, ripeto religioso...molto peggio), qualcuno gay (non solo io), qualcuno è sciatto, trasandato e impresentabile...no, non sono cattivo, son realista, talmente realista che ovvimente questi elementi mi irritano non poco.
Il top di tutto però è nonna.
Novantasei anni, capelli lunghissimi raccolti in una indissolubile cipolla (vista senza solo una volta, al mattino, prima di rifarsela) ed un parere su tutto e soprattutto tutti.
Ho sentito più "vaffanculo" da lei che da mia madre e mio padre insieme.
Quando i figli la prendono in giro, in genere il maschio con cui vive, si gira verso di me (che sono il suo preferito ed a tavola siamo sempre vicini) e mi guarda con uno sguardo come per dire "ma tu dai retta a sto pirla?" . Ed io non posso fare a meno di ridere...
A volte cerco di seguirla nei pettegolezzi e news sui parenti lontani, ma mi è pressoché impossibile...con 2/3 di loro forse ci avró parlato 3 volte, non nella vita, proprio 2 o 3 volte in un unica occasione, nell'unica volta che li ho incontrati, probabilmente ho detto "enghè", "pappa" e fatto ciao con la manina dopo che mia madre mi ha detto "saluta" , ma lei nonna, me ne parla come se fossero nella stanza accanto da 25 anni... Non è rincoglionita è che lei è il collante tra nord e sud...tra noi residenti in zona e i parenti di Napoli, Roma, Caserta e chissà dove altro.. a cicli chiama tutti ed chiacchiera, e si fa raccontare vita morte e i pochi, anzi nulli, miracoli che contornano le loro vite...

Mia nonna è la migliore.
A novanta sei anni quando le hanno detto della mia preferenza sessuale ha risposto solo: "embhè, siamo tutti figli di dio".
Amarla è la cosa più facile del mondo

venerdì 18 maggio 2012

Essere genitori glitterati

Oggi sono stato con la bimba di una cara amica, e la sua bella mamma appunto.
Ho visto solo una piccola parte di una giornata lunga, divertente, faticosa, appagante e sicuramente in un certo modo anche sfibrante...ovviamente il tutto condito e motorizzato da un amore che va oltre la comprensione di chi non ha un figlio.
Un figlio appunto.
Ultimamente mi è capitata agli occhi una conversazione che parlava di adozioni delle coppie gay.
La natura ammette gli omosessuali, molte specie praticano l'omosessualità e da che esiste l'uomo, in quanto "primate" ha sempre avuto il "vizietto"; ovviamente la natura ancora non ha modificato se stessa da permettere ad un essere umano di procreare da solo o di variare a seconda del partner che ha di fronte (come se non sbaglio le lumache,che avendo vita breve e "motoriamente" abbastanza lenta, dal momento che incontrano un simile sono in grado di mutare a seconda del sesso di quest'ultimo visto che non avrebbero molte altre occasioni, la natura le ha rese geneticamente perfette...se non sbaglio,ma approfondirò).

Io non sono una lumaca purtroppo,oltretutto non ho nemmeno un lumacone con cui pensare o meno di cambiare sesso per fare un figlio, ma di una cosa sono certo: io un figlio lo voglio, e se economicamente potrò, l'avrò.
Nessuno, ripeto, nessuno è in grado di dirmi che non posso averlo o che non possa farlo.
Di certo legalmente mi si può dire che non posso adottarlo da single o da "accoppiato" e questo è innegabile,  alla legge non si scappa, ma se voglio un figlio lo faccio anche domani.
Ovvio che non succederà, visto che faccio fatica io solo ad arrivare a fine mese, ma se i tempi economici lo consentiranno non esiterò nel ripensare alla possibilità.
Tutto ciò per ritornare al concetto che io so di per certo, con innegabile realismo e coscienza, che sono
perfettamente in grado di essere un genitore al pari, se non migliore, di certi eterosessuali.

Sono perfettamente in grado di accudire un bambino, di dargli tutto ciò che moralmente necessita, tutto ciò di cui amorevolmente ha bisogno. Io non sono meno di nessuno sotto questo punto di vista.
E basta con la storia dei genitori uomo e donna.
Quanti casi di bambini orfani di uno dei due genitori a pochi mesi di vita che passano l'esistenza con un solo genitore, magari costretti a vivere da una zia mentre la madre va al lavoro...non è un nucleo familiare di sole donne? E quindi cosa sono loro? Bambini di serie "B" perchè non hanno un modello maschile o femminile? E per forza per questo motivo, devono crescere storti o disturbati?
Che cosa volete propinarmi ora, il fatto che la società li denigrerebbe? La società siamo noi. Ed io sono pronto, e molte persone la pensano come me. E soprattutto io insegnerei loro che la diversità non è MAI una componente negativa. E non sarebbero loro un nucleo familiare sbagliato, sareste semmai VOI a farli sentire tali.
Non molti anni fa i figli "bastardi" (così venivano chiamati) nati fuori dal matrimonio,da una scappatella o da due non sposati erano trattati peggio dei lebbrosi...E di chi era la colpa dell'essere bistrattati? Dei bambini o delle persone intorno che osavano abusarne psicologicamente, facendoli sentire appunto "bastardi"?
Ci sono ignoranti (sempre coloro che ignorano) che non sanno che le ricerche fatte certificano con assoluta imponderabilità che i figli di coppie omosessuali maschi o femmine arrivano alla pubertà con un'identificazione sessuale doppiamente più spiccata, solida e coscienziosamente realizzata dei coetanei figli di etero, e che cosa da non sottovalutare, nessuno dei casi presi in esame è omosessuale. Quindi la scusa del "contagio gay" non esiste...soprattutto se ancora ipocritamente diciamo che essere gay non è sbagliato.
Quindi se anche uno lo diventa perchè il modello è quello, in teoria non è nulla di male...ma evidentemente l'ipocrisia regna in tutti noi, gay compresi...e ribadisco per chi non legge ricerche e statistiche, che purtroppo per il vostro alibi (vacillante), nessuno figlio di omosessuali è omosessuale.
E soprattutto, se il modello di famiglia conta veramente e formare la tua sessualità, io, figlio di due persone estremamente etero, da dove cazzo vengo fuori? Quindi il vostro "bla bla" pseudo "Freudiano",   vi consiglio di risparmiarlo per chi scende dai monti con la piena.

Io non so come non sarei come genitore. Ma ho l'assoluta certezza di come sarei: rispettoso, amorevole, autorevole e soprattutto sacrificabile.
Tutto ciò che dovrebbe essere un genitore, indipendentemente che vada ha letto con persone dello stesso sesso o di sesso diverso.
Nessuno, ripeto NESSUNO di voi contrari al fatto che io GAY possa avere o non un figlio potrà mai dirmi che non potrei essere un ottimo genitore.
Io lo sarei.
Stop.
Con una certezza che va ben oltre la mia stessa concezione di certezza.

Io non mancherei di rispetto mai a mio figlio, non lo caccerei di casa per scelte di vita, non lo punirei perchè non la pensa come me, non lo costringerei in una gabbia d'oro per il mio personale senso di realizzazione...non lo picchierei gratuitamente, non lo farei sentire sbagliato, stupido o inadeguato, non lo farei sentire non desiderato, non lo farei andare in giro per il mondo desolato e solo rischiando la vita per dei dissidi tra noi che nascono dal mio essere psicologicamente prepotente.
E soprattutto per il suo bene andrei oltre la lava incandescente.
Per questi e chissà quanti altri motivi IO ho la certezza che sarei un genitore migliore di molti "leggittimati"
ad esserlo...
E soprattutto io sono leggittimato dalla natura stessa e dal vostro dio per il semplice motivo che non sono sterile.

Per tutto quello che voi potreste essere, o pensare che IO possa essere, so che non ha senso ne utilità ascoltarvi. Io non sono voi. e voi su di me e sulle persone che dipendono da me NON dovete osare avere diritti.

Questo è ciò che fa di me un genitore, cioè la ferocia con cui difenderei il mio amore...NON con chi divido o condivido il letto.

A poi,
P.

giovedì 17 maggio 2012

Giornata mondiale contro l'omofobia.Anno usuale insieme a ignavi schifosi.

Vero.
Per combattere le ingiustizie o far valere diritti o lottare per le minoranze non dovrebbe servire una giornata apposta.
Dovrebbe essere un compromesso di vita, o almeno di una vita che ha una coscienza morale sviluppata salda e forte...Purtroppo non sempre assisto a manifestazioni disinteressate di lotta per i diritti; il nostro paese è l'esempio lampante del fatto che se non ti interessa, non fai, se non è un problema tuo non cerchi di cambiare le cose.
Mettiamo ad esempio il divorzio nella cattolicissima Italia. Perché il referendum passò con un letterale plebiscito? Perché interessava la maggior parte delle persone avere la possibilità di rimediare a cazzate di vita o matrimoni combinati.
E perché il referendum sulla procreazione assistita non è passato? E' così difficile? Perché la maggiorparte delle persone non ha problemi di procreazione...semplice.
L'italiano è individualista ed egoista. Non possiede la minima traccia di coscienza sociale collettiva...se va bene a me ok partecipo, se non mi riguarda non mi espongo nemmeno.Se sono io la parte lesa però faccio un casino immondo, smuovo palazzi, vado in tv, faccio conferenze stampa o chiamo le "Iene"...
E' questo il vero problema del paese.
Ovunque in europa sono più uniti di noi ed ovunque ottengono ciò che la collettività vuole.
I sondaggi da anni dichiarano che agli italiani non darebbe fastidio (anzi) una legge sulle unioni civili, eppure non si arriva perché? Perché tanto su 100 persone i gay sono 10...ed agli altri 40 favorevoli non interessa esporsi più di tanto...e gli altri 50 sono un misto di omofobi o ignoranti... quindi sarà dura arrivare alla maggioranza se questi coglioni che che dicono (più donne) "ma io non ho nulla contro i gay, ho tanti amici gay...i gay mi adorano", non prenderanno posizione e faranno sentire la loro voce INSIEME ai diretti interessati.
Un referendum popolare è l'unica soluzione...
Oggi Di Pietro si è dichiarato a favore di una legge a favore...peccato che tanto è solo propaganda da quattro stupidi soldi di cacio per ottenere quella fatta molto buona di torta elettorale...
Di Pietro non mi fotti.Già ci sono cascato col "Mortadella".
La speranza di appartenere orgoliosamente ad un partito di maggioranza è ormai minore di quella di trovare un miliardario modello di penthouse che si innamori di me.
Che tristezza non appartenere a nulla MAI.

A poi
P.

Bellezza e solitudine.

Facebook è un arma a doppio taglio.
Soprattutto se c'è qualcuno che vi piace o che stimate...o semplicemente apprezzate molto...e lo leggete scrivere e commentare ad altre persone che non siete voi...persone esteticamente decisamente più belle di voi ed interessanti molto di più di voi.
Viene il naturale istinto di essere in qualche modo sempre presente e dire "hey ci sono anche io,commenta anche me..." scodinzolando come un "puppy love".
Vedo certe foto...che fa strano davvero pensare di avere uno straccio di autostima in più quando vedi muscoli guizzanti, pose lascive o sensualità strabordante che mai e poi mai, nemmeno con il migliore photoshop potresti ottenere.
Non credo che nemmeno con mille anni di palestra potrei sessualmente o esteticamente essere attraente come loro...
Certo certo ecco che arriva qualcuno che dice che di sicuro contano la testa il cuore l'anima...certo. Infatti per trovare qualcuno mi sono servite sempre queste qualità tanto più che ormai sono sciupate,non ho un cuore non ho una mente non un anima tanto le ho donate a chi non era minimamente interessato.E quindi ora che dovrei fare? Cosa mi rimane da giocare per essere minimanente considerato al di là del solito bravo buono intelligente sensibile amico?...
Il sesso. Ecco cosa.
Sessualizzarmi è l'unico modo di essere ancora considerato.
Voglio un fidanzato.
Vaffanculo l'ho detto.
Se avessi scritto "sfintere chiavato di mulo" sarebbe stato meno tabù credo.
Voglio qualcuno che mi pensi al mattino e che non possa fare a meno di me la sera.Qualcuno che sia triste se non mi può vedere e che non si accontenta di vedermi forse i week end.Qualcuno che non abbia paura di me e dei miei umori per il semplice motivo che ama anche quelli.Qualcuno che dandomi tutto se stesso mi faccia passare la necessità di essere minimamente depresso.
Voglio essere innamorato...ma non innamorato e basta,anche corrisposto; sono arci stufo di essere solo io quello innamorato.
E' davvero così difficile pensare a me come qualcos'altro oltre che il sesso o l'amicizia? O amici fantastici...e recentemente anche guadagnato uno memorabile e davvero "bello" (come persona oltre che esteticamente), e sarò sempre devoto a chi me lo ha fatto incontrare.Ma era l'ultimo...Ora il "riempirmi di amici" per non pensare alla mia disastrosa vita amorosa sta iniziando a non funzionare più.
Ed ora si che inizio a essere giù.La speranza sta passando...finendo,scemando...ed io ancora non ho provato tante sensazioni.

Umore 2

In tutto ciò non ho parlato del mio umore.
Troppo altalenante per definirlo, non è una novità...
La novità è che ora mi va di raccontare che ho un umore altalenante.Piccolo miglioramento.
Vorrei tornare ad essere il cazzone di un tempo.Son sempre troppo serio...non mi riconosco a volte.
Un tempo ero un vero simpatico pirla.
Chissà che è successo...
Lo scoprirò.

A poi n°2,
Pierre

Umore

Ciao...
Il mio primo messaggio nel mio primo (credo unico ed ultimo) blog.
Oggi sono in attesa di una mail che potrebbe cambiare la mia vita,di contro ne ho scritta un'altra che se dovesse mai trovare risposta...potrebbe anche quella cambiare la mia vita.
Due mail ai più importanti manager in circolazione ora.
La trasmissione deve ancora andare in onda ma sembrano tutti sovra eccitati...Io come negli spettacoli mi agito e mi emoziono solo 30 secondi prima che il sipario si apra...anche se ammetto sono giorni che ho un'ansia degna di nota...Anzi ad essere sinceri quando ho ricercato in google dati sulla trasmissione sono apparsi 36.000 risultati..un po' troppo per un provincialotto di Pavia.

I miei migliori amici mi sostengono e mi aiutano un sacco con questa storia dell'apparizione tv...uno ha addirittura chiamato un agenzia potentissima per me,un altro mi ha fornito nomi,un altro ha registrato 7 ora di tv per cercare il promo dove compaio per poi pubblicarlo su Fb...
Amo i miei amici.Sono la mia famiglia...extra genetica si intende. Devo iniziare a fare qualcosa di concreto..anche per loro.
Intanto ora vado in palestra...
Se devo andare in tv mi piacerebbe sentirmi meglio dello strofinaccio che sono ora! (sigh)

A poi,
P.